Bar Velvet – Palazzo Soave

Arch. Lucio Merlini
Ph. Nicola Brunelli

In un ambiente fortemente connotato da elementi architettonici storici, il Bar Velvet si presenta come un esempio di progettazione contemporanea perfettamente integrata in un contesto denso di memoria. Colonne scolpite, soffitti lignei decorati e pareti in pietra viva fanno da cornice a uno spazio raffinato, pensato per accogliere e stupire. Al centro della scena, il bancone bar: un volume scultoreo retroilluminato, dalle linee sinuose e sofisticate, realizzato e installato da Fietta Prestige.

Un intervento tecnico e materico ad alta complessità

Fietta Prestige è stata incaricata della produzione e posa del bar, elemento centrale dello spazio e fulcro dell’interazione visiva e funzionale. Il progetto – firmato da uno studio esterno – ha richiesto una capacità esecutiva precisa, affidabile, in grado di tradurre un disegno ambizioso in un oggetto fisico complesso, perfettamente integrato con l’architettura circostante.

La struttura del bar si distingue per la sua geometria curva e avvolgente, per la combinazione materica di vetro, metallo e pietra retroilluminata e per l’elevato grado di dettaglio nella lavorazione. La sfida era duplice: rispettare fedelmente le indicazioni del concept estetico e assicurare prestazioni strutturali, illuminotecniche e funzionali adeguate alle esigenze operative di un locale di fascia alta.

Matericità, luce e precisione costruttiva

Il fronte del bancone è definito da una pelle materica composta da elementi verticali in vetro opalino e ambra, che filtrano e diffondono la luce creando un effetto vibrante e dinamico. L’illuminazione integrata – calibrata con precisione – consente di trasformare il bancone in un volume luminoso, capace di valorizzare la profondità del materiale e creare atmosfera.

Il piano è realizzato in una superficie continua effetto alabastro, anch’essa retroilluminata, con venature organiche che riprendono i toni caldi delle pareti e del soffitto ligneo. L’interfaccia tra le diverse materie è affidata a lavorazioni millimetriche e giunzioni invisibili, che richiedono esperienza artigianale e tecnologie di produzione avanzate.

Alle spalle, la bottigliera a tutta altezza si sviluppa come un fondale teatrale, scandito da mensole retroilluminate e pannelli riflettenti: un gioco di profondità che moltiplica lo spazio e lo rende scenografico, senza mai tradire l’equilibrio del contesto.

Integrazione in uno spazio vincolato

Uno degli aspetti più significativi di questo intervento è stato l’inserimento dell’elemento bar in un ambiente esistente tutelato, con pavimentazioni storiche, colonne portanti, pareti irregolari e altezze variabili. Questo ha richiesto un rilievo accuratissimo e la progettazione di un sistema modulare flessibile, adattabile in fase di montaggio ma assolutamente coerente nella resa finale.

Esecuzione a regola d’arte

La realizzazione del Bar Velvet testimonia l’approccio di Fietta Prestige nei progetti ad alta complessità: ascolto del progettista, dialogo con il cantiere, cura del dettaglio, precisione nella gestione delle tolleranze e padronanza tecnica nella lavorazione dei materiali più delicati.

In contesti come questo – dove ogni elemento racconta una storia – l’arredo non può essere semplicemente inserito, ma deve diventare parte della narrazione. Il bar, con la sua presenza elegante e luminosa, riesce a stabilire una connessione coerente tra l’identità del luogo e il linguaggio del design contemporaneo, offrendo al tempo stesso un oggetto funzionale, durevole e scenografico.

Non è solo arredo.

È identità,
riflesso,
visione.

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